| 30-06-2010 07:01
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Dopo l'apertura delle danze a Milano, il gemellaggio del 19 giugno tra Torino e Palermo, dopo il grandioso Pride nazionale di Napoli di sabato scorso, il percorso dell'Orgoglio italiano arriva nella Capitale per la tradizionale manifestazione nel cuore del nostro Paese. Abbiamo fatto tre brevi domande ai volontari e alle volontarie di Arcigay Roma, per conoscere cosa proporrà di particolare l'evento romano e come si colloca nella lunga ed orgogliosa strada dei Pride che porterà fino all'Europride del 2011. Visita il sito web del ROMA PRIDE 2010 Il percorso del Pride sbarca a Roma, dopo il successo dei Pride di Milano, Torino, Palermo e della manifestazione nazionale di Napoli. Qual è l'importanza di riaffermare la nostra visibilità e la nostra richiesta di Diritti nella Capitale?
Lo slogan del Roma Pride 2010, ‘Ogni bacio una rivoluzione’, sottolinea una scelta di contenuto forte, già abbracciata in passato da altri movimenti europei. Si rilanciano le rivendicazioni storiche del movimento, quali il riconoscimento dei diritti, la laicità, la liberazione sessuale. D’altra parte, tuttavia, si è scelto di porre l’accento sul fatto che a spaventare molti è l’espressione dell’omo- e trans-affettivà. Prova ne sono le innumerevoli aggressioni venute alla luce negli ultimi tempi ai danni di chi si teneva per mano, si abbracciava, si scambiava dei baci. Persino la contrarietà violenta ad ogni ipotesi di riconoscimento dell’uguaglianza coppie lesbiche e gay e dell’omo- e trans-genitorialità si può ricondurre al rifiuto dell’affettività. Per cosa si caratterizza il Pride di Roma?
E’ un Pride laboratorio, molto innovativo, che vuole lanciare un nuovo modo di partecipare per la comunità lgbt: il manifesto è stato costruito grazie ad assemblee pubbliche aperte a tutti, così come è avvenuto per la gestione di tutti gli altri aspetti organizzativi. A fare da portavoce, inoltre, saranno un ragazzo gay, una ragazza lesbica e una donna trans che hanno vissuto in prima persona episodi di discriminazione e che vogliono mettere la faccia e dire: ‘Scordatevi di intimidirci!’. Vogliamo dare una risposta ai tanti casi di omofobia e transfobia che si sono verificati nella Capitale e negli ultimi mesi e, soprattutto, chiedere al Parlamento un impegno concreto. In piazza ci saranno tutti coloro che dicono no alla violenza. Roma l'anno prossimo ospiterà l'EuroPride. Come sarà lanciato un anno prima questo grande evento internazionale?
Il Roma Pride del 3 luglio sarà un momento importante di preparazione all’Europride 2011. Roma e la sua comunità lgbtiq deve essere all’altezza delle aspettative, creando un evento partecipato in grado di coinvolgere tutte e tutti. La piazza romana del 3 luglio è, quindi, una grande occasione di dare slancio alla manifestazione del prossimo anno. www.arcigay.it
Ultimo aggiornamento : 06-07-2010 19:19
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