LE DICHIARAZIONI DEL VESCOVO EMERITO DI GROSSETO SULL'OMOSESSUALITA'

Scritto da Alessandro Iberi | Lunedì 25 Gennaio 2010 23:04

 Riportiamo di seguito una parte dell'intervista rilasciata al sito Pontifex da Mons. Giacomo Babini, Vescovo Emerito di Grosseto, sul tema degli individui LGBT.

 

 Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che la pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola”, dice parlando col sito Pontifex. A proposito della “pratica omosessuale”: “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I Vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza“. E poi: “Chi ha la tendenza ha diritto alla misericordia e non ad essere discriminato, ma colui il quale addirittura ne fa vanto, si mette fuori della comunione della Chiesa e non merita questo sacramento. Fanno in tempo a pentirsi da questo orribile difetto. Lo ribadisco: all’omosessuale praticante e conclamato non va amministrata mai la comunione, quando si presenta davanti, il ministro abbia il coraggio di tirare avanti. Ad uno come Vendola io non la amministrarei mai“. 

Consapevoli che le posizioni di Mons. Babini sono purtroppo molto vicine a quelle di buona parte della gerarchia cattolica, siamo tuttavia convinti che esse non siano l'espressione della vera Chiesa, bensì di una Chiesa malata di odio, accecata dal tarlo dell'omofobia ed arroccata nella strenua lotta contro l'autodeterminazione dell'individuo.

La Chiesa dovrebbe basarsi sull'Amore, l'accoglienza, il rispetto, e l'inclusione: trattando gli individui LGBT da peccatori che devono essere allontanati, essa nega la sua stessa essenza, la sua vocazione e la sua identità.

 

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